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Convenzione tra Comitato Italiano Paralimpico Comitato Regionale Lazio e I.T.C.S. "Piero Calamandrei" Roma
Prot. n.
del 08 giugno 2011
CONVENZIONE PER ATTIVITA' DI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO
VISTI:
- gli artt. 1 e 2 del decreto legislativo n.77/2005 che disciplina l'alternanza scuola-lavoro, definendola una modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo nel sistema dell'istruzione e della formazione professionale per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base anche l'acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro
- la Direttiva Generale sull'azione amministrativa e sulla gestione dell'anno 2006 (prot.n.5960/FR del 2.7.06) del Ministero della Pubblica Istruzione, che pone tra gli obiettivi prioritari dell'Area dell'Istruzione dare attuazione, con le flessibilità e gli adeguamenti necessari, all'alternanza scuola-lavoro
TRA
L'Istituto Tecnico Commerciale Statale "PIERO CALAMANDREI" con sede in Via Carlo Emery 97, 00188 Roma, C.F. 9061820581, d'ora in poi denominato "soggetto promotore", rappresentato dal Dirigente Scolastico Prof.Giuseppe Misiti,
E
Il CIP Comitato Regionale del Lazio, con sede c/o INAIL Roma Aurelio Via Enrico De Ossò n.16/18, 00166 Roma C.F. 97006060582 nella persona del Presidente Regionale, Sig. Pasquale Barone
Premesso che
- l'attività in alternanza scuola/lavoro è un'opzione formativa per i giovani dai 15 ai 18 anni per agevolarne l'orientamento circa le future scelte professionali, attraverso la partecipazione ad esperienze, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con quella nel mondo del lavoro
- l'attività in alternanza garantisce agli studenti la possibilità di arricchire la propria formazione, acquisendo, oltre alle conoscenze di base, crediti certificati, rilasciati dall'istituzione scolastica
- i percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, con il concorso di partners del mondo del lavoro, sulla base di delibera degli Organi Collegiali. Essi costituiscono parte integrante del curriculum e del Piano dell'Offerta Formativa
- gli studenti accedono su richiesta ai percorsi in alternanza, per l'intero arco formativo dai 15 ai 18 anni, o parte di esso, e nei limiti delle risorse disponibili
- i percorsi in alternanza sono oggetto di apposite convenzioni tra gli istituti scolastici e i partners esterni disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art.1 Durata della Convenzione
La presente Convenzione ha durata corrispondente al progetto formativo concordato tra le parti, di cui al successivo art.7, ha validità per l'a.s. 2011/2013 e decorre dalla data di sottoscrizione della stessa con la possibilità di essere estesa per il quadriennio successivo.
Art.2. Oggetto e natura dell'attività formativa in alternanza
L'attività di formazione in alternanza scuola /lavoro, ai sensi dell'art.1, comma 2 del Decreto Leg.vo 77/2005 non costituisce rapporto di lavoro, ma è solo una opzione formativa per il raggiungimento di obiettivi curricolari fissati dal Consiglio di classe, nell'ambito della personalizzazione dei piani di studio
Art.3 Destinatari
I destinatari della sperimentazione sono gli studenti dell'Istituto scolastico, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che ne hanno fatto richiesta. La richiesta dello studente minorenne è stata sottoscritta, per consenso, anche da chi esercita la potestà genitoriale. Il numero complessivo degli studenti coinvolti nella sperimentazione è di n.16 unità
Art.4.Organismi di governo della sperimentazione
1.Consigli di classe
Il Consiglio di classe che aderisce alla sperimentazione ha il compito di:
- individuare obiettivi disciplinari o trasversali propri dell'indirizzo, all'interno della programmazione complessiva per la classe, raggiungibili anche con la modalità dell'alternanza
- modulare opportunamente la programmazione didattica in modo da favorire la personalizzazione dei percorsi formativi ma anche il confronto e il raccordo tra le esperienze degli allievi che seguono le attività formative in aula e quelli che alternano scuola e lavoro e partecipare alla coprogettazione della sperimentazione con gli altri organismi indicati ai punti 2 e 3 del presente articolo
- valutare, in itinere e a conclusione delle esperienze formative, gli apprendimenti acquisiti con la modalità dell'alternanza, come parte integrante della valutazione stessa
- certificare le competenze ottenute dagli studenti nel mondo del lavoro, oltre che in classe
Presso l'Istituto scolastico è costituito un comitato tecnico scientifico con compiti di:
- informazione e promozione del percorso formativo presso docenti, alunni, famiglie
- consulenza tecnica e scientifica funzionale allo sviluppo del progetto
- raccordo organizzativo all'interno dell'istituto e con il/i partner/s esterno/i per l'implementazione del progetto
- monitoraggio interno del progetto
Il comitato tecnico scientifico può avvalersi della consulenza degli esperti del Gruppo tecnico regionale, nominato e presieduto dal Direttore Generale dell'USR del Lazio
3.Tutors
Durante il suo svolgimento l'attività di formazione in alternanza è seguita e verificata da n. 4 docenti tutors designati dal soggetto promotore (tutors interni)e da n.4 tutor indicati dal CIP Lazio, (tutors esterni), con un rapporto con il numero di studenti conforme alla normativa vigente
I tutors interni hanno il compito di:
- informazione, accoglienza e consulenza nell'Istituto nei confronti degli studenti e dei genitori
- informazione, anche in materia di norme relative a igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, accoglienza e consulenza nella struttura ospitante nei confronti degli studenti
- controllo della frequenza degli studenti e dell'attuazione del percorso formativo, secondo le modalità e gli strumenti concordati con il comitato tecnico scientifico dell'Istituto
- raccordo tra le esperienze in aula e quella lavorativa
- elaborazione di un report (scheda o altro) sull'esperienza svolta da ciascun allievo, secondo le modalità e gli strumenti concordati con il comitato tecnico scientifico, report che concorre alla valutazione dell'attività formativa e alla certificazione delle competenze da parte dei Consigli di classe
Art.5 Coprogettazione
Le attività, le fasi e le modalità attuative del percorso in alternanza scuola/lavoro sono coprogettate dal Consiglio di classe che aderisce al progetto e dai tutors esterni designati a tale scopo
Art.6 Monteore dell'attività e tempi di svolgimento
Si conviene che all'attività in alternanza sono destinate un numero di ore pari a:
classe IV : ore 60, pari al 5 % del curriculo annuo, riferite al periodo settembre 2011 – giugno 2012
classe V : ore 48, pari al 4% del curricolo annuo, riferite al periodo settembre 2012 – giugno 2013
all'interno della flessibilità del 15% dello stesso concessa all'autonomia progettuale dell'Istituzione scolastica dalla normativa vigente, e che il periodo di svolgimento dell'esperienza presso l'Impresa (Ente, Associazione, ecc.) , è quello precisato al seguente art.7
Art.7 Progetto formativo
L'Associazione ospitante, in base alla presente Convenzione, si impegna ad accogliere presso le sue strutture gli studenti per le attività di formazione secondo la modalità dell'alternanza scuola/lavoro, sulla base dell'allegato percorso formativo coprogettato. (ALL. A)
Art.8 Patto formativo
Ciascun allievo prende visione del progetto formativo e lo sottoscrive, impegnandosi, durante lo svolgimento dell'attività di formazione in alternanza, a:
- svolgere le attività previste dal progetto, nei tempi e secondo le modalità progettate;
- rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
Art.9 Trasporti (eventuale)
I trasporti da scuola a Associazione e viceversa sono a cura dell'Istituzione
scolastica e coperti dalla tutela assicurativa di cui al successivo art.10
Art.10 Tutela e assicurazioni degli studenti
L'Istituto scolastico assicurerà gli allievi partecipanti alle attività di formazione in alternanza contro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL per le attività formative svolte presso la struttura.
Per la responsabilità civile gli allievi sono assicurati presso le compagnie assicurative operanti nel settore e ne comunicano gli estremi identificativi all'Associazione ospitante.
Il soggetto ospitante garantisce le condizioni di sicurezza delle sue strutture in cui si svolgeranno le attività formative, ai sensi della vigente normativa in materia.
Art.11 Monitoraggio e valutazione
Il monitoraggio esterno della sperimentazione negli istituti scolastici che vi aderiscono sarà a cura dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio.
Il monitoraggio interno ad ogni istituto, per quanto riguarda l'implementazione, la gestione e lo svolgimento dell'esperienza formativa, sarà a cura del relativo comitato tecnico scientifico con modalità e strumenti individuati dallo stesso e concordati anche con i rappresentanti dell'Associazione.
Per quanto riguarda gli apprendimenti, il monitoraggio e la valutazione saranno effettuati con verifiche in itinere e finali dai docenti competenti del Consiglio di classe, tenuto conto del report dei tutors.
I tutors pertanto concorderanno e forniranno all'istituzione scolastica indicazioni utili alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati per ciascuno studente.
Art.12 Certificazione
La certificazione delle competenze acquisite nel mondo del lavoro, in aggiunta alla consueta valutazione e ai titoli rilasciati dall'Istituzione scolastica, è formulata dal Consiglio di classe competente e dal Dirigente scolastico a conclusione del progetto.
Essa costituisce credito formativo per le successive esperienze di studio e di lavoro
Art.13 Risorse
La sperimentazione si avvale dei fondi stanziati dalla Regione Lazio per una disponibilità di euro 20.000,00 nell'arco del triennio scolastico 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013..
Il soggetto ospitante rende disponibili le risorse umane indicate nell'ALL. A
Le prestazioni dei tutor esterni, in veste di esperti esterni, sono a carico dell'Istituzione scolastica e saranno liquidate con contratto di prestazione d'opera salvo diverso accordo.
Roma, 08/06/2011
Comitato Italiano Paralimpico C.R. Lazio
F.to Pasquale Barone
ITCS Calamandrei
F.to Prof. Giuseppe Misiti







