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05/01/2012

Qualificazioni del Tennistavolo per le Paralimpiadi 2012 di Londra

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Sono 9 gli atleti qualificati per la specialità del Tennistavolo che avranno accesso alle prossime Paralimpiadi 2012 a Londra. E' il Presidente Alessandro Arcigli, da poco riconfermato dalla FITET, per ricoprire tale carica in questo settore dello sport paralimpico, a spiegare l'approccio con cui si affronterà la nuova avventura sportiva: "Non abbiamo fatto mancare nulla ai ragazzi in fatto di allenamenti e partecipazioni internazionali. E' stato fatto tutto il necessario per metterli nelle migliori condizioni per affrontare i prossimi giochi olimpici. Solo di raduni abbiamo fatto 7 giorni al mese, quest'anno".

Tra i nomi dei prescelti spicca quello dell'atleta Clara Podda, appartenente alla squadra del Santa Lucia Sport di Roma, che porta con sé un curriculm di vittorie abbastanza lungo. Tra le più recenti, possiamo ricordare la medaglia d'oro in Slovenia 2007 e le due medaglie d'argento a Pechino 2008. Ultimo l'oro del Torneo Internazionale Lasko conquistato a maggio 2011 nella specialità del doppio femminile classe 1-2.

Clara Podda ha ricevuto un riconoscimento per i meriti dell'ultima stagione sportiva da parte del Cip Lazio durante la Giornata con il Campione Cip Lazio 2011 svoltasi al Palacavicchi di Ciampino, Roma, lo scorso 1 dicembre.

Glia altri atleti che faranno compagnia a Clara Podda sono: Pezzuto, Brunelli, Zorzetto, Nardelli, Borgato, Vella, Caci e Alecci.

Alessandro Arcigli, fiducioso nei risultati che porterà questa rosa di atleti, dice: " Sicuramente l'età media dei giocatori, purtroppo, è alta. Ma presi come siamo dal dover totalizzare grandi risultati, è sempre più difficile puntare sui giovani, nelle gare che contano. La situazione è che tanti, anche giovanissimi, fanno avviamento e praticano il tennistavolo in modo amatoriale, ma poi il salto di qualità verso l'agonismo è un percorso ancora arduo - e continua -  tanto è più arduo trovare nuove braccia, quanto più cresce il livello tecnico di questa disciplina. Siamo arrivati ad un punto di grande espansione internazionale per questo movimento. Si pensi che ad ogni torneo si qualificano dai 30 ai 40 giocatori in più. E la stanno facendo da padroni gli asiatici. Non bisognerà essere soltanto più bravi degli europei, ma affinare le tecniche per battere le strade oltreoceano".