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08/07/2011
"Si può vincere sempre" la giornata a Rieti
Il 7 luglio, a Rieti a Palazzo Dosi, si è svolta la tavola rotonda "Si può vincere sempre" promosso dalla sede Inail di Rieti, dalla Direzione Regionale Inail Lazio, e dal Cip Lazio con il patrocinio della Provincia di Rieti e Comune di Rieti.
Il convegno è stato aperto dal Responsabile di sede Inail di Rieti Giuseppe Capitani il quale ha parlato delle diverse discipline come l'ippoterapia e il nuoto terapia, volendo sottolineare come queste non siano soltanto una mera terapia per il disabile, ma vere portatrici di benessere.
Lo sport per la disabilità è una vera e propria chiave mentale che porta ad aprirsi e a trovare la spinta interna, uno strumento che se accostato alla medicina moderna è in grado di contribuire in modo reale sulla vita del disabile.
E' però indispensabile che vi siano le strutture a disposizione per le persone disabili.
E' poi intervenuto il Direttore Regionale Inail Lazio, Arch. Antonio Napolitano, che ha sottolineato come la disabilità e la malattia sono nelle disponibilità dell'uomo, dovremmo ricordarlo più spesso. L'Inail, ha proseguito Napolitano, ha il compito di dimostrare cosa vuol dire fare un buon lavoro. E' dovere sia del datore di lavoro, sia del lavoratore far si che vi sia la prevenzione sul luogo di lavoro per il corretto svolgimento dello stesso.
L'Inail vuole comunicare che non esiste un uomo esente da rischi: ogni anno iin Italia muoiono cento persone sul lavoro, e ci sono cinquantacinquemila infortuni.
Lo sport nella vita del disabile permette di raggiungere un obiettivo e perseguirlo, facendo così da migliorare la sua quotidianità.
Ha poi preso la parola il Presidente del Cip Lazio Pasquale Barone, che ha in primo luogo ringraziato tutti i presenti e le autorità, soffermandosi poi sull'ottimo rapporto che si è stabilito tra il Cip e l'Inail tra cui è stata sottoscritta una convenzione a livello nazionale che riguarda gli assistiti Inail, da cui poi ne è stata stabilita una mirata a livello regionale.
Il Presidente ha parlato ci come la disabilità vada fatta conoscere e comunicata nella società civile, per una migliore e ulteriore integrazione.
Le possibilità che lo sport ha per il reinserimento nella vita sociale dei disabili sono di primaria importanza: va fatta conoscere e va fatta capita la disciplina sportiva adatta per ognuno, non solo per le disponibilità fisiche, ma anche quale di quelle dà maggiori soddisfazioni psicologiche.
Le associazioni sportive negli ultimi anni soffrono a livello economico, bisognerebbe che le istituzioni se ne occupassero maggiormente favorendone il loro naturale sviluppo, poiché il lavoro e lo sport sono determinanti per la vita del disabile. Adesso che vi è l'opportunità di più di trenta discipline sportive diverse a maggior ragione.
Il Cip Lazio impiega le sue capacità per offrire un servizio alla disabilità, promuovere la cultura sportiva come momento di reinserimento sociale e familiare e come integrazione verso l'esterno.
Anche il Monsignore di Rieti Lucarelli ha auspicato che si un incontro i cui esiti possano durare nel tempo e non soltanto nella giornata odierna, poiché è necessario l'esempio che si dà verso le persone e c'è bisogno del rispetto verso la realtà di ognuno di noi.
L'intervento dell'Assessore ai Servizi sociali Ettore Saletti ha voluto sottolineare l'importanza della promozione della cultura sportiva e della capacità da parte delle istituzioni di dare attenzione al sociale, per una reale solidarietà e quindi di diffusione della cultura della cultura verso l'altro.
Così come l'Assessore allo Sport della Provincia di Rieti Francesco Tancredi ha sostenuto una maggiore attenzione alla pratica sportiva del mondo della disabilità, non solo da parte del sociale ma anche di poter dare un maggiore contributo economico a una realtà che ne ha davvero bisogno e che è in grado di offrire poi dei miglioramenti visibili nella quotidianità del disabile.
Ficorilli ha parlato dei passi in avanti rispetto agli anni precedenti riguardo la disabilità, non solo per le strutture ma anche nel comportamento e nella serietà maggiore con cui ora viene trattato il tema.
Allo stesso modo il Primario della sede Inail di Rieti Dr. Innocenzi ha messo in luce le potenzialità che l'infortunato si porta dietro dopo un infortunio. La voglia di cambiamento, di poter dare molto alla società e alla sua famiglia, ma prima ancora a se stesso. E' un punto di partenza di quanto un infortunato può contribuire alla società che noi tutti dobbiamo aiutare a sviluppare.
L'assistente sociale Inail di Rieti Cristina Urbani ha plaudito il modello di integrazione che viene offerto dall'Inail al quale bisogna cogliere le potenzialità già espresse e migliorarle, così come quelle che ancora sono da sviluppare. Ognuno di noi non deve sottrarsi da questo compito, ma analizzarlo e contribuire al miglioramento.
Il Presidente del CONI di Rieti Pistolesi ha parlato di come creare una rete sportiva locale per disabili sia fondamentale per favorire lo scambio di informazioni e di esperienze di vita e di gara allo scopo di promuovere e sviluppare le associazioni sportive esistenti e crearne di nuove nel territorio di Rieti, di aiutarle e supportarle.
Il tecnico prof. Claudio Sperduti ha mostrato l'accordo Regionale Inail - Cip che prevede la promozione e la sensibilizzazione alla pratica sportiva nei confronti degli assistiti Inail con l'attivazione di Punti Informativi presso le strutture Inail territoriali.
Il progetto si articola sulla promozione alla pratica sportiva sia a livello amatoriale sia agonistico, come elemento imprescindibile per un idoneo recupero psicologico rinnovando la tradizionale vocazione Inail che ha sempre considerato lo "sport terapia" come un momento fondamentale per il recupero di una vita serena.
Il convegno si è poi concluso con le testimonianze degli atleti disabili campioni Inail Mauro Catrassa, Mauro Decina, Guastino Lido e Francesco Del Vecchio che hanno raccontato la loro vita prima e dopo i loro infortuni e di quanto lo sport li abbia aiutati e rinvigoriti nell'affrontare e nel superare le difficoltà. Grazie allo sport hanno riconquistato la loro autonomia mentale e la voglia di esserci, ovunque loro avessero il desiderio.
Una giornata di incontri importanti per dire ancora una volta insieme che nulla con lo sport è impossibile.






