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03/05/2011
II Giornata Regionale Paralimpica: una festa per dire che siamo tutti uguali. Il Convegno.
Si è svolto ieri mattina 3 maggio, per la Giornata Regionale Paralimpica, il convegno"Sport e Disabilita' all'Istituto Tecnioco Agrario "Emilio Sereni" di Roma.
L'evento, alla sua II edizione, è stato organizzato dal Comitato Regionale Lazio del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, l'Ufficio Regionale Scolastico e la Direzione Regionale dell'INAIL.
Ha aperto il convegno la Preside dell'Istituto Patrizia Marini che ha illustrato come la scuola tenga all'istruzione e all'educazione dei ragazzi diversamente abili, avendone tra lo centoventi perfettamente integrati.
Un'integrazione che è possibile grazie alle discipline sportive, che non sono soltanto un'attività motoria, bensì uno strumento di legalità ed educazione verso il rispetto dell'individuo stesso.
E' poi intervenuto il Presidente del CIP lazio, Pasquale Barone, ringraziando l'Istituto Sereni per aver condiviso il progetto II Giornata Regionale Paralimpica, tutte le autorità presenti, l'Assessorato allo Sport della Regione Lazio, e l'INAIL per il prezioso sostegno e lavoro che svolge quotidianamente a favore della disabilità.
Il Presidente ha voluto porre l'accento sulle difficoltà relative alla disabilità che le famiglie quotidianamente incontrano, non solo a livello pratico e logistico, ma anche riguardo le problematiche emotive e psicologiche che ne derivano.
Queste difficoltà è possibile superarle attraverso lo sport e l'educazione sportiva, poichè si è in grado di capire quali sono i propri limiti e affrontarli, confrontarsi con se stessi e il proprio gruppo sportivo.
Si è poi soffermato sull'avventura del progetto alla candidatura delle Olimpiadi 2020 Roma Capitale, sull'importanza delle Paralimpiadi affinchè vi sia pari dignità e uguaglianza nella realizzazione del progetto, come si può vedere riguardo Rio de Janeiro che grazie alle paralimpiadi hanno ottenuto l'assegnazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2016.
Si è augurato, infine, che si possa raggiungere uno sport senza differenze, non solo come strumento di integrazione, ma anche di valori sociali e che vi sia un livello di paritario accesso alle discipline sportive tra i diversamente abili e i normodotati.
Il secono appuntamento per tutti alla grande Giornata di Sport e Disabilità sarà domani 05 Maggio.
Il Direttore all'Assessorato alla Cultura, Sport e Turismo della Regione lazio, Alessandro Voglino, ha affermato che l'Assessorato allo Sport è schierato di fianco al CIP nel supporto delle sue attività per la disabilità.
Si augura si possa lavorare all'unisono in modo più incisivo in quanto lo sport è parte fondativa e integrante di una società sana e volta al rispetto dell'integrtità individuale.
Voglino si è inoltre impegnato nel teatro e nella sua esperienza ritiene che vi è una grande forza tra le diverse attività che coinvolgono i disabili, quali la musica, il teatro stesso e lo sport, se sono supportate dal sistema scolastico.
Il Presidente della commissione urbanistica del Comune di Roma, Marco Di Cosimo, ha affermato che vi è una notevole divario urbano tra la periferia romana e le zone centrali.
La periferia ha un ritardo a livello strutturale, difatti Di Cosimo vorrebbe ripensare e ridslocare in periferia gli istututi superiori affinchè siano maggiormente raggiungibili dai ragazzi.
Il suo augurio è di veder camminare insieme le Olimpiadi e le Paralimpiadi 2020, poichè lo sport, così come la vita, sia senza differenze.
Il Professore Antonino Mancuso, Coordinatore Regionale dell'Ufficio di Educazione Fisica, ha posto l'accento sulla necessità di una integrazione vera verso la disabilità.
Aiutare la disabilità deve essere vista come un aiuto per la società intera: "Spianare la strada alla disabilità spiana le strade di tutti" Ha affermato Mancuso.
In questa giornata è lo sport che può aiutare a spianare la strada di tutti, affinchè ogni realtà si avvicini, poichè lo sport è sperimentazione delle forme di comunicazione. Mancuso ritiene infine che si debba trasferire il gioco dello sport come parte integrante nella vita della disabilità.
Ha concluso il Convegno il Vicepresidente dell Commissione Cultura Spettacolo e Sport Enzo Foschi, impegnato sulle pari opportunità sportive. Ha spiegato come la realtà sportiva italiana sia piuttosto indietro rispetto agli altri paesi europei, basti pensare al villaggio integrato costruito per le Olimpiadi di Londra.
Lo sport è un diritto di cittadinanza, non ha una mera funzione riabilitativa ma anche integrativa, e si augura chi i futuri impianti sportivi saranno costruiti seguendo il modello integrativo.
Un momento di condivisione sportiva umana si è avuto grazie alle testimonianze degli atleti del CIP Lazio che peraltro hanno riportato eccellenti risultati in ambito internazionale, come Massimo Romiti per il canottaggio, Mauro Cratassa per l'handbike, Sara Poliseno e Marco Guardati del settore dei non vedenti nell'atletica, Francesco Del Vecchio e Guastini Lido dell'INAIL per il tiro a segno, e Stefano Soro che ha accompagnato due atleti con disabilità intellettiva.
Le storie di vita raccontate al pubblico presente fra cui molti studenti dell'Istituto Sereni sono state sottese da un messaggio corale per dire che si disidera uno sport senza differenze, come strumento di sviluppo relazionale, affinchè sia di tutti e non di pochi.
Il prossimo appuntamento è per domani 05 maggio con la grande kermesse di attività sportve in cui prenderanno parte molti studenti disabili e non, insieme per dire che lo sport unisce e siamo tutti uguali.






